Il paesaggio genera l’architettura

Il forte carattere morfologico del paesaggio riesce a dominare il processo progettuale, determinando un’acuta relazione d’identità formale tra il contesto e l’architettura.
Tale concetto é abilmente esplicitato nel progetto per la “guesthouse del vino” De Lemos, opera dell’architetto portoghese Carvalho Araújo. La forma architettonica si compone in maniera viscerale dalla connotazione topografica del paesaggio, dalle linee di contorno della roccia, capace di evocare le classiche ambientazioni di produzione vinicola della regione portoghese del Douro.
© Hugo Carvalho Araújo
Il manufatto riesce ad autodefinire la scala territoriale in cui coerentemente si inserisce, componendosi di un unico livello, diretto risultato della peculiarità topografica del luogo. In un ideale percorso di astrazione, la chiara distinzione tra cio che è intrinseco nella natura del paesaggio e ciò che invece è stato costruito con tale maestria, finirebbe irrimediabilmente col dissorversi.
© Hugo Carvalho Araújo
Il corpo architettonico è concepito come fosse partorito dalla terra. Il punto attrattivo dov’è posizionato l’edificio sviluppa una magica tensione tra l’edificio esistente e la nuova costruzione, come due poli costretti a porsi in reciproca relazione.
© Hugo Carvalho Araújo
Le aperture, l’orientamento, la disposizione interna degli ambienti tengono in considerazione l’influente vista sul vigneto circostante, il controllo della luce naturale e la salvaguardia di discrezione degli ospiti.
© Hugo Carvalho Araújo
L’impianto che definisce la nuova costruzione si pone in continuità con il disegno del paesaggio: un percorso costruito orientato verso la bellezza del ritmo lineare dei vigneti.

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